CGU CISAL – Comunicato stampa – E’ prioritario risolvere il problema dei precari
CONFEDERAZIONE GENERALE UNITARIA CGU – CISAL
Comunicato Stampa del 25 giugno 2013
PER LA CGU CISAL E’ PRIORITARIO RISOLVERE IL PROBLEMA DEI PRECARI
La CGU CISAL, intende promuovere una serie di incontri con le Istituzioni e le Forze politiche per rimettere al centro del dibattito istituzionale la Pubblica Amministrazione e il Pubblico impiego.
In tale quadro i numerosi problemi che caratterizzano il settore dovranno essere necessariamente affrontati secondo un ordine di priorità che tenga conto sia delle esigenze delle Amministrazioni che di quelle dei lavoratori; in accordo a tale logica appare prioritario far fronte, innanzi tutto, alla questione dei numerosi precari che attualmente garantiscono il mantenimento di servizi essenziali per i cittadini e per gli Enti.
Secondo Massimo Blasi, componente della Segreteria Nazionale della CGU CISAL in rappresentanza della CISAL Funzioni Pubbliche Centrali, il confronto avviato con la Funzione Pubblica ha fornito già prospettive interessanti che devono essere perseguite.
In particolare deve essere radicalmente corretta la impostazione con cui il precedente Esecutivo aveva approcciato il problema; non si dovrà, cioè, perseguire una modifica del d. lgs. 165/01 (il “testo unico” del pubblico impiego) per “importare” all’interno dello stesso le norme della Riforma Fornero, che oltretutto mal si concilierebbero con gli stessi principi costituzionali che regolamentano il pubblico impiego.
Al contrario, come già esposto dalla CGU CISAL al nuovo Ministro della Funzione Pubblica, dovranno essere introdotte norme che prevedano la possibilità di stabilizzazione del personale precario, derogando, laddove necessario, il limite dei tre anni attualmente stabilito per il lavoro temporaneo alle dipendenze di Enti Pubblici.
La Pubblica Amministrazione, in un quadro di valorizzazione dell’efficienza, del merito e della qualità del servizio reso ai cittadini, – conclude Blasi – deve confermarsi come il luogo deputato alla creazione di lavoro stabile e professionalmente qualificato, anche al fine di evitare che venga “mangiata” dagli operatori privati in settori strategici come quelli dei servizi locali, della sanità, della ricerca e dell’istruzione, dove consulenze, appalti ed esternalizzazioni varie hanno, non di rado, costituito fonti di spreco di denaro pubblico e di illegalità.
L’iniziativa della CGU CISAL sarà supportata da tutte le federazioni che la costituiscono: CISAL FPC, CSA Regioni Autonomie Locali, CSA di CISAL Università, Federazione GILDA-Unams, Filp/Fialp Cisal, Nursind e Unams.


