Approvate dal CdM nella riunione del 13 giugno 2014 le misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese. Tra queste quelle riguardanti la riforma della P.A.
Fonte IlSole24ore.it Arriva la riforma della Pa. Non ci saranno prepensionamenti per dipendenti in esubero e la mobilità obbligatoria sarà tra sedi fino a 50 chilometri.
Spazio poi al demansionamento per gli addetti pubblici in caso di necessità. In attesa del ruolo unico e del riordino della dirigenza che arriverà con l’attuazione del Ddl delega. Confermato il taglio del 50% dei permessi e dei distacchi sindacali. Nonché i vincoli light per il turn over, calcolato solo sulla spesa e non più sulla persone. Possibile il demansionamento per gestire eventuali eccedenze. Salta nella Pa il doppio criterio del computo delle persone e della spesa nei vincoli al turn over previsto da qui al 2018, anno in cui si tornerebbe al ricambio fisiologico. Il turn over sarà calcolato solo sulla spesa. Le assunzioni a tempo indeterminato saranno possibili “nei limiti di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 20% di quella relativa al personale di ruolo cessato l’anno precedente”. Una quota che sale al 40% nel 2015, al 60% nel 2’16, all’80% nel 2017. E al 100% a decorrere dal 2018.

